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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

15 febbraio 2018

Pago o non pago?

PAGO O NON PAGO?

Guardando l'attualità quanto di più di contingente ci procura danno, è appena sorta la questione energia. La logica è se la gente non paga le bollette queste verranno ripartite tra tutti gli utenti i quali dovranno farsi carico di quote  al fine di coprire il disavanzo.
Insomma la solita legge del cazzo! Nel continuo di questa leadership.
Facciamo il punto della situazione.
Già al Caffè si sono sentite le solite voci,( " oh ho  Cristo! devi pagà  mi quel che quei lasarun (8 ecc) che paghen no!"). -Devo pagare proprio io che già faccio fatica a campare per chi non paga? - 
Questo il minimo, della forbita discussione, sul se è giusto pagare o non pagare per quelli che non pagano.
Elementare come il solito potere del dividi e impera sia dando il fieno alla sue bestie. 
Nella comunicazione mediatica vien sottovaluto dimenticato e fatto dimenticare il terzo punto.  quello della leadership. 
In sintesi è logico umano socialmente utile che chi ha bisogno venga aiutato dalla collettività, e non alimentare senza la trasparenza dovuta una sola fascia di raccomandati.

Chi dispone che venga fatta una legge non deve farla a solo favore di una parte, perché la sola parte che viene tutelata e favorita è la solita che ha già preso gli appalti, la gestione dell'energia, una parte inutile di clientelismo politico messa la solo scopo di creare un cuscinetto sociale al servizio le potere.
Un buona governance dovrebbe invece tutelare i cittadini, facendo trasparenza nei contratti, applicando a questa inutile fascia di speculatori dei limiti di rispetto nei confronti della gente dell'utilizzatore finale.
Pagare o non pagare è la solo opzione che resta alla povera gente, è dittatura quella di scaricare i contrasti sociali sulla collettività e far salva l'elite vicino governo.
Giusto non pagare più se vi sono i validi motivi di contestazione e ci sono solo riguardo la trasparenza negata, il rispetto degli accordi stabiliti, la interpretazione contrattuale variata a piacimento del più forte e altre valide motivazioni. 
Non siamo schiavi ma esseri umani!

Le vigliaccate del potere e dei suoi amici.
-mm-@live.it

11 febbraio 2018

Si risvegliano dall'anestesia durante l'intervento

Si risvegliano dall'anestesia durante l'intervento

Alcuni pazienti si sono svegliati dall'anestesia nel bel mezzo dell'operazione: ecco cosa è successo.

Probabilmente è il peggiore degli incubi in assoluto: risvegliarsi quando i medici chirurghi stanno effettuando un'#operazione al proprio corpo è decisamente la cosa più brutta che potesse mai capitare ad una persona. Diverso è il caso dell'#anestesia locale: qui si ha la consapevolezza di ciò che sta per accadere e il paziente in qualche modo cerca di farsene una ragione; ma se l'anestesia è totale e per di più termina il suo effetto nel bel mezzo dell'intervento, lì allora si pensa di stare in un film horror o in un incubo. Sfortunatamente tale situazione è capitata diverse volte, come ad esempio a Rachel Benmayor e ad Anne Lord.

Svegliarsi sul tavolo operatorio

Sul The Guardian, noto quotidiano britannico, sono stati pubblicati diversi racconti di persone che hanno avuto un'esperienza piuttosto particolare: non è da tutti, infatti, risvegliarsi dall'anestesia quando si è ancora sul tavolo operatorio.
Tra queste c'è un racconto molto impressionante, riportato da Rachel Benmayor, la quale in passato si è sottoposta ad un intervento che prevedeva l'anestesia totale. La donna, infatti, doveva partorire e, poco prima di iniziare l'operazione, l'anestesista le ha fatto indossare la classica mascherina dalla quale inalare il gas. Accanto a lei c'erano il suo compagno Glenn e Sue, l'ostetrica. Come da prassi, Rachel si è addormentata perdendo così la percezione del dolore e di qualunque altra sensazione. Ad un certo punto, però, la donna ha avvertito delle fitte molto forti, tanto che pensava di aver subito un incidente stradale: non si ricordava più dove fosse, dimenticando dunque che stava dando alla luce suo figlio. Dopo poco la signora Benmayor è riuscita a riprendere piena consapevolezza di sé, ma la scoperta è stata terribile: nonostante sentisse il dolore, il rumori dei ferri e la voce dei chirurghi, non riusciva a muoversi essendo immobilizzata dai farmaci poco prima somministrati.
E' stata costretta dunque a terminare l'operazione restando pienamente cosciente, non potendo comunicare in alcun modo. Da allora soffre di attacchi di panico, per le quali deve sottoporsi a terapie psichiatriche.

Quando l'anestesia non fa effetto

Purtroppo Rachel Benmayor non è stata l'unica persona che si è trovata in un simile incubo. Anche Anne Lord ha raccontato la sua testimonianza al giornale britannico Guardian e anche la sua esperienza ha dell'incredibile. Questa volta la donna si è trovata sul tavolo operatorio per un delicato intervento di rimozione del cancro al colon: le hanno dunque immobilizzato le gambe e hanno proseguito con l'anestesia totale, somministrandole per ben tre volte il farmaco. ''Mi sono svegliata e ho sentito gridare'', ha raccontato al quotidiano; così ha chiesto allo staff medico presente nella #sala operatoria dell'Ospedale di Llandough a Cardiff chi fosse stato ad emettere l'urlo. I chirurghi le hanno risposto dicendo che in realtà era stata lei e, intanto, era anche riuscita a slegarsi e a dare un calcio al medico talmente forte da farlo volare sullo sgabello.
Secondo quanto raccontato da Anne ormai è divenuto una normalità per la sua famiglia, in quanto anche la madre e il figlio mostrano una certa resistenza all'anestesia.

Il peggiore degli incubi: come può accadere?

Secondo recenti studi, sembrerebbe che uno o due persone su 1000 si trovano a dover vivere un'esperienza di questo tipo. Inoltre, dei pazienti che si sono risvegliati dall'anestesia ritrovandosi in sala operatoria, ben 40mila ricordano cosa è successo e per fortuna solo una piccola percentuale di essi ha sentito dolore. Ma come può accadere? A fornire maggiori informazioni a riguardo è stata la professoressa Flavia Petrini, dell'Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti: ci sarebbero delle categorie di persone maggiormente a rischio, come ad esempio gli obesi, gli anziani e i casi che vengono operati d'emergenza. Inoltre, anche l'ansia per l'operazione stessa potrebbe implementare le possibilità di risvegliarsi sul tavolo operatorio, interrompendo prematuramente la condizione di incoscienza.

1 febbraio 2018

Le prossime ELEZIONI, una beffa di Stato.

Diamo uno sguardo dalla giusta prospettiva.



La confusione ricorre  nella rete. Gli adolescenti vanno al crimine, uomini e donne si smarriscono nel cammino della vita  in questa nuova  "selva oscura"  dove la via non è stata indicata, genitori non riescono a comprendere,  cosa c'entra il social networking? Cosa centra la rete?
Sette. fanatici, illusionisti, maestri spirituali, servizi segreti veri e inventati, malavita organizzata, bande di disperati, droga, prostituzione. 
Situazione che la vicenda "Vanna Marchi" al loro confronto fa sorridere. 
Tutti sono diventati prede e cacciatori .
Come al solito la "mamma" di tutti gli Italiani è assente, persa nel niente della sua confusione di potere, pensa a San Remo  e ai lauti guadagni dei suoi funzionari,  mentre la sua funzione educativa sociale è inversamente proporzionale alla abbuffata  che stanno facendo i vari politici sulle spalle dei cittadini, del popolo Italiano.
La massimo il connubio tra le TV  commerciali e la RAI  del magia tu che mangio io, fin che si può. 
Un presidente della Repubblica sbiancato nella suo sonno perenne, pare sussurrare  " più la gente è ignorante più la si comanda facilmente, ne sono esempio". 
Adolescenti e genitori addormentati da anni di soliloqui della Chiesa da una scuola impreparata, ora dati come prede al primo venuto. 
UNA LEADERSHIP CHE HA LA BOCCA TROPPO PIENA PER OCCUPARSI DEI CITTADINI.  UNA CAMPAGNA ELETTORALE POLITICA PER LE PROSSIME VOTAZIONI CHE HA IL SAPORE DELLA BEFFA'. 
Il ripetersi di promesse che hanno nella nostra storia il ricordo del caporale che girava nel sud italia al grido  "se mi voti ti regalo un paio di scarpe. dandone la parte sinistra  prima del voto e l'altra dopo". 
Vicenda squallida che indica  in coloro CHE AVREBBERO DOVUTO GUIDARE LA NOSTRA GENTE, e in primi s la Chiesa che conosceva e sapeva, ne hanno approfittato per spartirsi il banchetto delle pecore catturate, sin alla  prendersi i ragazzini e le nostre donne al suo piacere, storia secolare di potere e sopruso.
 Papi che hanno visto e hanno fatto finta di non vedere.
Dovremmo andare verso un futuro nuovo migliore, ma la cupidigia del potere lo impedisce.

Oh...Bella Italia, Oh bel paese, qual brutta fine hai fatto.
-mm-@live.it