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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

25 agosto 2012

Non volevamo pubblicare nulla sulla manifestazione integralista quale CL, ma...

Purtroppo quando la gente pensa con la testa di altri da sempre  si giustifica indicando Dio quale responsabile delle loro nefandezze.
L'integralismo religioso smanioso da sempre di Potere,  si identifica in CL. Un'altra parte di Cattolici non condivide, ma convive gioiosamente, in segno della loro meschinità.
Non avremmo voluto nemmeno parlare di questa manifestazione, espressione di forza di terrore e arroganza di Potere, poiché il dolore che provoca in nome di Dio sfruttando l'ignoranza e l'avidità è enorme, inoltre si auto giustifica con la loro stessa filosofia - "il dolore (quello degli altri) è la via che conduce alla salvezza e al paradiso"- . 
Pubblichiamo questo video, del nostro caro amico Saverio, quale prova di speranza per una informazione libera e indipendente. Un video-reportage di grande Livello Democratico. Per un coraggioso Reporter e giornalista.


22 agosto 2012

Chi se ne frega tanto noi stiamo bene.


La manipolazione mediatica del Buon Governo Monti prosegue mantenendo saldamente in pugno il controllo della comunicazione. 
D'altronde è da sempre che lo Stato mantiene questa prerogativa , ricordando che è opera del potere. anche  il Cav. Berlusconi in partenza il 15 settembre e rientro il 22,   in un tour nel Mediterraneo, crociera a pagamento,  per spiegare agli elettori obiettivi e programmi del ritorno in campo.
Quello che ci interessa è il silenzio che copre la questione ILVA di Taranto,  delle cui Chiese gli ori  argenti e le tangenti,  provenivano dall’ILVA stessa,  nel sacrificio “raccomandato” da far compiere ai fedeli,  sacrificandoli nel nome di Dio padre onnipotente,  con fedeli donne disposte a  cantare insieme a Celentano “chi non lavora non fa l’amore!” W il prete!
Prosegue la mattanza dei lavoratori, oltre alle morti nere, addormentate dalla campagna mediatica del Capo dello Stato Napolitano, una immensa quantità di sacrifici vengono richiesti a  umile gente, sempre più schiacciata da arroganti politici e lobby opportuniste.  Uno Stato che ha bisogno di aumentare le entrate fiscali per ridurre il proprio deficit, ma che sostiene  la piccola evasione poiché  agisce come valvola di sicurezza nei confronti della crisi, un governo così che è disposto a tollerare alcuni gradi di irregolarità". In Italia come nel resto del mondo l'economia non può essere mai separata dalla politica. Il superamento della crisi è trasparente   combinando  attività regolari, irregolari ed anche criminali, l'Italia è un paese più ricco di quanto non appaia".  Il fatto è che però il peso della crisi lo  pagano sempre gli stessi.
Sempre in nome di Dio, Patria e famiglia!
Chi se ne frega tanto noi stiamo bene.