Le ingerenze ecclesiastiche nell’era del bunga bunga
3 febbraio 2011
Salvare il FTT - Agire subito o lasciare che i conservatori voto premuto il Robin Hood Tax!
La leadership conservatrice nella UE è attualmente strangola le economie europee con l'introduzione di tagli di budget enormi che essi chiamano misure di austerità. Ma c'è un'alternativa al taglio delle spese: Aumentare il reddito! Nel mese di aprile 2010, gli attivisti, il cuore di PES, una campagna per l'introduzione di questa tassa in più di 50 città in tutta Europa. Con un FTT europeo dello 0,05% di tasse su ogni transazione finanziaria 200 miliardi di euro potrebbero essere sollevate l'anno.
Nonostante il lavoro dei militanti sul nazionale e livello locale, PES 'i lavori del in occasione del Consiglio europeo, e lo S & D opera in seno al Parlamento europeo, un altro trucco è giocato per evitare che il FTT: Mentre i leader del Ppe e del gruppo ALDE l'invito del Parlamento europeo a sostenere il FTT, un gruppo spaccato considerevole di deputati conservatori vuole per cancellarlo.
Ecco cosa succede: un membro dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, Anni Podimata, ha presentato una "relazione d'iniziativa", che chiede l'introduzione di un FTT. E 'presto per essere votato e molti giocatori della destra conservatrice vuole votare giù. Il PSE invita i cittadini a scrivere una lettera ai membri del Parlamento europeo a mostrare il loro sostegno per l'introduzione di una operazione finanziaria fiscale.
Dobbiamo mettere pressione su ogni singolo membro del Comitato economico in seno al Parlamento europeo prima del voto in commissione il 1 ° febbraio, perché la relazione sarà un segnale forte alla Commissione europea. Agire ora!
2 febbraio 2011
L'Egitto "spegne" Internet: è davvero possibile?
31/01/2011 ore 16:55
Autore: Andrea Bai Categoria: TLC e Mobile
Cerchiamo di capire come sia avvenuto l'isolamento telematico disposto dal governo egiziano nel corso del passato fine settimana Nel contesto del difficile quadro politico egiziano, a seguito dei tumulti popolari coppiati la scorsa settimana contro il regime del presidente Hosni Mubarak, il governo egiziano ha preso una decisione che da più parti è già stata definita come "il peggior momento della storia di Internet": a partire dallo scorso giovedì 27 gennaio, infatti, tutti i canali di comunicazione internazionali telematici sono venuti meno, isolando il paese dal resto del mondo.
E' davvero possibile, per una nazione, "spegnere" Internet? Cosa è accaduto? Già durante il giorno in cui sono scoppiati i tumulti, il 25 gennaio, il governo Egiziano ha disposto l'oscuramento dei principali social network, come Twitter e Facebook, sul territorio nazionale. Si è trattato di una decisione volta ad ostacolare, a livello internazionale, il diffondersi di notizie su ciò che stava accadendo per le strade della capitale. Pochi giorni dopo il governo egiziano ha scelto l'extrema ratio: "spegnere" la rete sul territorio nazionale, con il preciso scopo di contrastare le azioni di coordinamento online delle attività di protesta.
Per iniziare a capire come ciò sia stato possibile ci vengono in aiuto alcuni dati raccolti da Renesys, realtà statunitense che si occupa del monitoraggio del traffico della rete, la quale ha inoltre pubblicato sul proprio blog un resoconto della vicenda.
Renesys ha iniziato ad osservare, a partire dalle ore 22:35 UTC dello scorso giovedì 27 gennaio la scomparsa di tutti gli indirizzamenti alle reti egiziane dalle tabelle di indirizzamento globale di Internet. Si tratta di circa 3500 indirizzamenti BGP (Border Gateway Protocol - protocollo di instradamento che viene utilizzato dai router dei provider internet per comunicare tra loro in maniera tale che i pacchetti di traffico possano essere correttamente instradati verso l'indirizzo di destinazione) spariti nel nulla, invalidando così qualunque percorso con il quale il resto del mondo può continuare a scambiare traffico internet con i service provider egiziani, lasciando cioè irraggiungibile qualunque indirizzo internet egiziano.

La scomparsa degl indirizzamenti BGP - Fonte: Renesys La prima, nonché più semplice, ipotesi che si può fare è quella che riguarda la rimozione fisica delle portanti internazionali che collegano l'Egitto al resto del mondo, in particolare le connessioni in fibra che corrono sotto il Mediterraneo verso l'Europa e sotto il Mar Rosso verso il Medio Oriente ed i Paesi Arabi. L'ipotesi è tuttavia facilmente scartabile dal momento che non è stata osservata alcuna anomalia nel traffico tra Europa ed Asia e nemmeno tra i paesi confinanti con l'Egitto.
Com'è avvenuta pertanto la rimozione di 3500 indirizzamenti BGP? Inverosimile pensare che siano stati rimossi a mano dalle configurazioni dei router, ma decisamente più verosimile supporre che ciascun ISP abbia creato appositi filtri per evitare le comunicazioni all'esterno degli indirizzi oppure lo spegnimento fisico dei router che si occupano di comunicare gli indirizzamenti BGP. Quest'ultima ipotesi, in particolare, assume ancor più valenza se si pensa al fatto che in territorio egiziano esistono solamente quattro provider di servizi Internet e che, pertanto, lo "sforzo" richiesto è relativamente limitato.
L'isolamento dei router che si occupano dell'indirizzamento BGP taglia fuori un provider dal resto della rete mondiale. La connettività locale non è, tuttavia, necessariamente compromessa dal momento che gli ISP possono ancora dialogare tra loro grazie alle connessioni dirette che hanno con gli Internet Exchange Point locali. Per interdire le comunicazioni tra i quattro ISP egiziani è quindi necessario disattivare i canali di comunicazione che collegano gli ISP all'Internet Exchange. A questo punto diviene necessario compiere un ulteriore passo, ovvero impedire le comunicazioni all'interno dello stesso ISP. Anche in questo caso, all'interno dell'ISP, esistono protocolli di indirizzamento interno gestiti da router: per bloccare le comunicazioni è sufficiente spegnere i router o disabilitarne i protocolli di indirizzamento interno.

Le reti dei provider egiziani divengono irraggiungibili l'una dopo l'altra - Fonte: Renesys Renesys ha inoltre pubblicato un'analisi del traffico Internet nelle ore in cui si sono manifestate le prime anomalie, evidenziando come gli ISP egiziani siano risultati scollegati dalla rete internazionale non allo stesso momento, ma in sequenza tra le 22.00 e le 23.00 UTC del 27 gennaio. Non si è trattato, quindi, di un'azione istantanea ma di un susseguirsi di azioni, come se ciascun provider fosse stato contattato a turno, uno dopo l'altro, con l'ordine di disattivare la propria rete. Con il monitoraggio del routing dei pacchetti tra New York e l'Egitto nei giorni precedenti al blackout completo, Renesys ha inoltre dimostrato che tra le prime azioni di oscuramento di Facebook e Twitter e la disattivazione completa della rete non vi sono state misure intermedie dal momento che tra i due eventi non sono state registrate altre anomalie di traffico.
Il blackout della rete sul territorio egiziano è proseguito per tutta la giornata di venerdì e per tutto il fine settimana: solo nelle prime ore di oggi, 31 gennaio, sembra che la situazione stia lentamente tornando alla normalità. Cosa accade quando un'economia moderna, con i suoi ottanta milioni di abitanti e le sue attività, viene isolata dalla rete mondiale? Si tratta di un evento senza precedenti, le cui conseguenze non sono ancora chiare ma che avranno, con grossa probabilità, ripercussioni nelle settimane a venire.
La struttura della rete egiziana, con soli 4 provider, ha reso relativamente semplice la messa in atto di un'operazione del genere ma l'aspetto più importante è rappresentato dal fatto che, stando alle osservazioni raccolte da Renesys, si è trattato di un operazione manuale e non il frutto di una apposita infrastruttura centralizzata con protocolli di gestione pre-esistenti atti allo scopo.
E' davvero possibile, per una nazione, "spegnere" Internet? Cosa è accaduto? Già durante il giorno in cui sono scoppiati i tumulti, il 25 gennaio, il governo Egiziano ha disposto l'oscuramento dei principali social network, come Twitter e Facebook, sul territorio nazionale. Si è trattato di una decisione volta ad ostacolare, a livello internazionale, il diffondersi di notizie su ciò che stava accadendo per le strade della capitale. Pochi giorni dopo il governo egiziano ha scelto l'extrema ratio: "spegnere" la rete sul territorio nazionale, con il preciso scopo di contrastare le azioni di coordinamento online delle attività di protesta.
Per iniziare a capire come ciò sia stato possibile ci vengono in aiuto alcuni dati raccolti da Renesys, realtà statunitense che si occupa del monitoraggio del traffico della rete, la quale ha inoltre pubblicato sul proprio blog un resoconto della vicenda.
Renesys ha iniziato ad osservare, a partire dalle ore 22:35 UTC dello scorso giovedì 27 gennaio la scomparsa di tutti gli indirizzamenti alle reti egiziane dalle tabelle di indirizzamento globale di Internet. Si tratta di circa 3500 indirizzamenti BGP (Border Gateway Protocol - protocollo di instradamento che viene utilizzato dai router dei provider internet per comunicare tra loro in maniera tale che i pacchetti di traffico possano essere correttamente instradati verso l'indirizzo di destinazione) spariti nel nulla, invalidando così qualunque percorso con il quale il resto del mondo può continuare a scambiare traffico internet con i service provider egiziani, lasciando cioè irraggiungibile qualunque indirizzo internet egiziano.
La scomparsa degl indirizzamenti BGP - Fonte: Renesys
Com'è avvenuta pertanto la rimozione di 3500 indirizzamenti BGP? Inverosimile pensare che siano stati rimossi a mano dalle configurazioni dei router, ma decisamente più verosimile supporre che ciascun ISP abbia creato appositi filtri per evitare le comunicazioni all'esterno degli indirizzi oppure lo spegnimento fisico dei router che si occupano di comunicare gli indirizzamenti BGP. Quest'ultima ipotesi, in particolare, assume ancor più valenza se si pensa al fatto che in territorio egiziano esistono solamente quattro provider di servizi Internet e che, pertanto, lo "sforzo" richiesto è relativamente limitato.
L'isolamento dei router che si occupano dell'indirizzamento BGP taglia fuori un provider dal resto della rete mondiale. La connettività locale non è, tuttavia, necessariamente compromessa dal momento che gli ISP possono ancora dialogare tra loro grazie alle connessioni dirette che hanno con gli Internet Exchange Point locali. Per interdire le comunicazioni tra i quattro ISP egiziani è quindi necessario disattivare i canali di comunicazione che collegano gli ISP all'Internet Exchange. A questo punto diviene necessario compiere un ulteriore passo, ovvero impedire le comunicazioni all'interno dello stesso ISP. Anche in questo caso, all'interno dell'ISP, esistono protocolli di indirizzamento interno gestiti da router: per bloccare le comunicazioni è sufficiente spegnere i router o disabilitarne i protocolli di indirizzamento interno.
Le reti dei provider egiziani divengono irraggiungibili l'una dopo l'altra - Fonte: Renesys
Il blackout della rete sul territorio egiziano è proseguito per tutta la giornata di venerdì e per tutto il fine settimana: solo nelle prime ore di oggi, 31 gennaio, sembra che la situazione stia lentamente tornando alla normalità. Cosa accade quando un'economia moderna, con i suoi ottanta milioni di abitanti e le sue attività, viene isolata dalla rete mondiale? Si tratta di un evento senza precedenti, le cui conseguenze non sono ancora chiare ma che avranno, con grossa probabilità, ripercussioni nelle settimane a venire.
La struttura della rete egiziana, con soli 4 provider, ha reso relativamente semplice la messa in atto di un'operazione del genere ma l'aspetto più importante è rappresentato dal fatto che, stando alle osservazioni raccolte da Renesys, si è trattato di un operazione manuale e non il frutto di una apposita infrastruttura centralizzata con protocolli di gestione pre-esistenti atti allo scopo.
Tra vent’anni il problema sarà dimenticare, non ricordare
di Alessio Di Domizio - lunedì 31 gennaio 2011
Qualche giorno fa ho proposto una sintesi del botta e risposta fra il giovane Michael Moore-Jones e Paul Carr circa la rilevanza e la longevità delle informazioni ai tempi del web e più precisamente del cd. web 2.0.
Dopo aver letto molti ed interessanti commenti al pezzo precedente, oggi vorrei sviluppare qualche mia riflessione. Premetto che il problema è tutt’altro che nuovo, ed è stato affrontato su queste stesse pagine, in una prospettiva più ampia, in un pezzo di circa tre anni fa intitolato “Internet ci rende più ignoranti e ottusi?“.
Moore-Jones suggerisce che il problema dell’irrilevanza sia strettamente legato all’incapacità della tecnologia moderna di conservare le informazioni. A me invece pare che la tecnologia moderna abbia ampliato le possibilità di archiviazione dell’informazione oltre le capacità di contestualizzazione e forse anche consultazione futura.
Il risultato è che un adolescente di oggi può potenzialmente disporre di un quantitativo di informazioni – foto digitali, email, log di messaggistica istantanea ed SMS – circa la sua esistenza paragonabile a quello accumulato dai suoi genitori in un’intera vita.
Questa massa di informazioni, caotica, disordinata e certo esposta al pericolo di svanire a causa di un impianto elettrico difettoso, pone sì un problema di persistenza nel tempo, che non è tuttavia l’aspetto più rilevante della questione.
Moore-Jones ricorda che il problema è porre in contesto queste informazioni, renderle intellegibili collocandole in una struttura logica e cronologica, il che è corretto ma parziale: mentre fa riferimento alla comunicazione scritta come veicolo per mantenere nel tempo una memoria rilevante e contestualizzata, non considera che, nello stesso periodo in cui la penna faceva le veci della tastiera, la parte predominante della comunicazione avveniva per via orale: il medium più volatile per definizione.
Non ricorda di converso che, in un mondo in cui le relazioni si fanno sempre più mediate e “virtuali”, molta della comunicazione che in passato aveva luogo per vie orali, avviene invece per iscritto. Il che la rende quella comunicazione più facilmente archiviabile ma – qui sta il punto – non necessariamente più rilevante e degna di essere conservata.
Se d’altronde potessimo disporre delle registrazioni di tutte le conversazioni sostenute dai nostri genitori nel corso della loro esistenza, la sovrabbondanza di queste informazioni creerebbe un problema del tutto analogo a quello posto dal giovane australiano.
Ciò che invece resta di scritto, fra miliardi di parole volate via, risulta facilmente contestualizzabile ex-post proprio perché rappresenta solo una piccola frazione di quell’enorme flusso informativo – la cui larga parte era ed è irrilevante – che la tecnologia odierna ci dà l’illusione di poter contenere.
Il problema dunque è insito in questa “mentalità autoarcheologica” (di cui parlammo già qui), rispetto alla quale la tecnologia fornisce una soluzione solo apparente. Di fatto l’aggregazione ed indicizzazione di tutta la conoscenza mai comunicata non farà che aggravare il problema della rilevanza e della selezione.
Dunque la tecnologia, mentre ci “libera” di una funzione essenziale – la selezione – per accordare la nostra capacità cognitiva con il mondo circostante, ci espone a un rischio che Italo Calvino così descrive:
Se poi questa utenza, intontita dall’assopimento della memoria cerebrale e dal galleggiamento in questo mare di futilità, perderà quella facoltà di discernimento fra il rilevante e l’irrilevante che è pilastro del raziocinio, la “redemption” della pubblicità non potrà che risentirne positivamente.
Caduta che sarà quella mediazione razionale che spesso interrompe la catena che va dall’annuncio all’acquisto, solo la postura rimarrà a separarci dal proverbiale cane di Pavlov.
Dopo aver letto molti ed interessanti commenti al pezzo precedente, oggi vorrei sviluppare qualche mia riflessione. Premetto che il problema è tutt’altro che nuovo, ed è stato affrontato su queste stesse pagine, in una prospettiva più ampia, in un pezzo di circa tre anni fa intitolato “Internet ci rende più ignoranti e ottusi?“.
Il risultato è che un adolescente di oggi può potenzialmente disporre di un quantitativo di informazioni – foto digitali, email, log di messaggistica istantanea ed SMS – circa la sua esistenza paragonabile a quello accumulato dai suoi genitori in un’intera vita.
Questa massa di informazioni, caotica, disordinata e certo esposta al pericolo di svanire a causa di un impianto elettrico difettoso, pone sì un problema di persistenza nel tempo, che non è tuttavia l’aspetto più rilevante della questione.
Moore-Jones ricorda che il problema è porre in contesto queste informazioni, renderle intellegibili collocandole in una struttura logica e cronologica, il che è corretto ma parziale: mentre fa riferimento alla comunicazione scritta come veicolo per mantenere nel tempo una memoria rilevante e contestualizzata, non considera che, nello stesso periodo in cui la penna faceva le veci della tastiera, la parte predominante della comunicazione avveniva per via orale: il medium più volatile per definizione.
Non ricorda di converso che, in un mondo in cui le relazioni si fanno sempre più mediate e “virtuali”, molta della comunicazione che in passato aveva luogo per vie orali, avviene invece per iscritto. Il che la rende quella comunicazione più facilmente archiviabile ma – qui sta il punto – non necessariamente più rilevante e degna di essere conservata.
Se d’altronde potessimo disporre delle registrazioni di tutte le conversazioni sostenute dai nostri genitori nel corso della loro esistenza, la sovrabbondanza di queste informazioni creerebbe un problema del tutto analogo a quello posto dal giovane australiano.
Ciò che invece resta di scritto, fra miliardi di parole volate via, risulta facilmente contestualizzabile ex-post proprio perché rappresenta solo una piccola frazione di quell’enorme flusso informativo – la cui larga parte era ed è irrilevante – che la tecnologia odierna ci dà l’illusione di poter contenere.
Il problema dunque è insito in questa “mentalità autoarcheologica” (di cui parlammo già qui), rispetto alla quale la tecnologia fornisce una soluzione solo apparente. Di fatto l’aggregazione ed indicizzazione di tutta la conoscenza mai comunicata non farà che aggravare il problema della rilevanza e della selezione.
Dunque la tecnologia, mentre ci “libera” di una funzione essenziale – la selezione – per accordare la nostra capacità cognitiva con il mondo circostante, ci espone a un rischio che Italo Calvino così descrive:
Maledizione dello stitico (e dell’avaro) che temendo di perdere qualcosa di sé non riesce a separarsi da nulla, accumula deiezioni e finisce per identificare se stesso con la propria deiezione e perdervisiPS Tanto per mantenere fede all’ispirazione della rubrica semisegreta il tarlo: quando questa o quella azienda tenta di trasformarci in tanti cyber-Funes, dotati di una memoria digitale piena di dettagli irrilevanti, la domanda corretta da porsi è “quali sono gli obiettivi di profitto che quella stessa azienda può ricavare da una simile operazione?”, tenendo presente che l’ultima frontiera del marketing è la completa profilazione dell’utenza.
Se poi questa utenza, intontita dall’assopimento della memoria cerebrale e dal galleggiamento in questo mare di futilità, perderà quella facoltà di discernimento fra il rilevante e l’irrilevante che è pilastro del raziocinio, la “redemption” della pubblicità non potrà che risentirne positivamente.
Caduta che sarà quella mediazione razionale che spesso interrompe la catena che va dall’annuncio all’acquisto, solo la postura rimarrà a separarci dal proverbiale cane di Pavlov.
Numeri di telefono sono morti, solo che non lo sanno ancora
Nota del Redattore : L'ospite post che segue è da Nikhyl Singhal , il co-fondatore e CEO di applicazione di avvio voce SayNow .
È concepibile che uno dei nostri più grandi invenzioni, il numero di telefono, sta per affrontare l'estinzione?
Basta chiedere a Mark Zuckerberg. All'inizio di quest'anno, quando gli viene chiesto se Facebook sarebbe intorno a 100 anni, finchè Ma Bell è stato in giro, Zuckerberg ha risposto: "Io non lo so. Ma io non so per quanto tempo i telefoni saranno in giro per. "Saranno intorno per più di dieci anni? Vado anche oltre. Esso non può neppure prendere 5 anni per il servizio telefonico, così come la conosciamo, per incontrare la sua fine.
Chi va a guidare la carica? Voice su Gmail e Skype sono solo l'inizio. Cosa sono Facebook, Apple, Yahoo e Microsoft facendo? Come AT & T, Verizon, Apple e Google trascorso questa estate hashing piani per la dominazione del mondo , sembra che Facebook è nella posizione migliore per sferrare il colpo mortale contro il nostro amato dei vettori. E si inizia con le cifre del telefono.
Sono certo che la mia nipoti non potrà mai chiamare un numero telefonico, o addirittura ad uno. E 'ora di dire addio a dieci cifre con più antica social network del mondo. Mentre noi siamo, cerchiamo di uccidere labirinti telefono-albero, le liste do-not-call ... tutto associato a numeri di telefono.
Non interpretare male quello che sto dicendo. Questa non è la scomparsa delle telefonate. Lontano da esso. La gente continua a parlare sui loro cellulari. Vogliono solo che il servizio sia semplice e divertente, che non comporterà punzonatura cifre in un dispositivo per avviare una conversazione.
Perché mettere numeri di telefono Deathwatch? Consideriamo alcuni fatti:
Su ogni pagina di Facebook, posso "mandare un messaggio", anche se non siamo amici. E posso scegliere di ricevere messaggi da non-amici. La cosa fondamentale è la rete imposta una politica, e io come un utente può cambiare questo atteggiamento. Noi non abbiamo questa scelta sulla rete telefonica oggi. Chiunque può chiamare il mio numero, e non posso controllarlo, ma io faccio il mio controllo su una rete di interazione sociale.
Google, Skype, e altri cercano di risolvere i problemi di telefonia ripieno il sistema di telefonia in Internet. Personalmente, ho trascorso cinque anni presso SayNow cercando di arrotondare di più fuori dal sistema telefonico basato cifre troppo. Abbiamo costruito decine di applicazioni che consentono di marchi, personaggi famosi e milioni di utenti di utilizzare il telefono cellulare in un modo completamente nuovo. Ma tutti abbiamo colpito i limiti di ciò che possiamo realizzare. Invece di replicare il telefono di rete antiquata all'interno del web, diamo invece semplificare notevolmente con l'aggiunta di telefonia vocale sopra delle nostre reti sociali.
Se una scelta tra di Ma Bell e Zuckerbell come il nostro operatore, dovremmo scegliere Zuck . Nonostante le critiche sulle impostazioni di privacy per gli Facebook, il sito ci dà più controllo ben oltre le nostre interazioni che abbiamo sul telefono. Dal momento che i nostri contatti in diretta in rete, che già appartengono alla più grande di pagine bianche del mondo. E con sempre più aziende si spostano ai social network, gettare la pagine gialle globale, anche. Quindi, dire addio ai numeri di telefono persi, si spostano i contatti tra i dispositivi e persino 411. Ancora più importante, proprio come si determina chi può vedere le vostre foto addio al celibato, presto avrete il controllo completo su chi ha accesso a chiamarvi e chi no. Mentre scrivo sento già mia moglie dicendo: "Tesoro, perché non è possibile la mia mamma ci chiama più?"
Rilevanti anche qui sono le applicazioni per smartphone creativo che gli sviluppatori di sfornare quotidianamente. Nessuno di questi sfruttare la ragione principale di questi dispositivi mobili esiste: la voce. Una volta che le piattaforme smartphone consentono agli sviluppatori di iniziare conversazioni e messaggi vocali, si può scommettere voce sarà finalmente diventato flessibile e divertente.
A proposito, ero ad un concerto di Lady Gaga recente, e la gente brava a Virgin Mobile organizzato Gaga a "sorpresa" un ventilatore con una telefonata che aggiornato il suo posto. Grande idea, ma tutti sappiamo l'intera attività è stato sceneggiato e attentamente orchestrato. Ma che cosa se non fosse? Lady Gaga dovrebbe essere in grado di aprire il suo iPhone, vedere il suo Facebook, Twitter, MySpace o ventole, scegliere qualcuno check-in presso la sede, e .... (Rullo di tamburi cue), li chiamano. Chiama uno di loro. Alcuni di loro. Tutti loro. E se si hanno 5 milioni di amici o anche solo 5, chiamate telefoniche dovrebbero essere proprio così facile. Così, godetevi punzonatura quelle cifre, mentre sono ancora in giro.
È concepibile che uno dei nostri più grandi invenzioni, il numero di telefono, sta per affrontare l'estinzione?
Basta chiedere a Mark Zuckerberg. All'inizio di quest'anno, quando gli viene chiesto se Facebook sarebbe intorno a 100 anni, finchè Ma Bell è stato in giro, Zuckerberg ha risposto: "Io non lo so. Ma io non so per quanto tempo i telefoni saranno in giro per. "Saranno intorno per più di dieci anni? Vado anche oltre. Esso non può neppure prendere 5 anni per il servizio telefonico, così come la conosciamo, per incontrare la sua fine.
Sono certo che la mia nipoti non potrà mai chiamare un numero telefonico, o addirittura ad uno. E 'ora di dire addio a dieci cifre con più antica social network del mondo. Mentre noi siamo, cerchiamo di uccidere labirinti telefono-albero, le liste do-not-call ... tutto associato a numeri di telefono.
Non interpretare male quello che sto dicendo. Questa non è la scomparsa delle telefonate. Lontano da esso. La gente continua a parlare sui loro cellulari. Vogliono solo che il servizio sia semplice e divertente, che non comporterà punzonatura cifre in un dispositivo per avviare una conversazione.
Perché mettere numeri di telefono Deathwatch? Consideriamo alcuni fatti:
- Nessun controllo. Chiunque può comporre il tuo 10 cifre, compreso il vostro ex-fidanzata, un lavoratore campagna politica, o un avvocato. numeri non quotati, ID chiamante e-non-call elenca fare tutto cercato di risolvere questo problema, ma queste soluzioni ancora non impedire le chiamate indesiderate.
- numero di telefono sono legati a un dispositivo, non a te. individuo ha più numeri, ma la linea di casa è condivisa, lasciando chiamanti indovinare il modo migliore per arrivare a te.
- L'esperienza utente è molto limitata. Il telefono è stato progettato come un programma di utilità-comporre un numero, hanno una conversazione. E 'rimasta in questo modo sin dal suo inizio. Non è ottimizzato per le altre esperienze, motivo per cui segreteria telefonica e le chiamate in conferenza sono noioso, e perché la verifica sullo stato dei voli è peggio di un canale radicolare.
Su ogni pagina di Facebook, posso "mandare un messaggio", anche se non siamo amici. E posso scegliere di ricevere messaggi da non-amici. La cosa fondamentale è la rete imposta una politica, e io come un utente può cambiare questo atteggiamento. Noi non abbiamo questa scelta sulla rete telefonica oggi. Chiunque può chiamare il mio numero, e non posso controllarlo, ma io faccio il mio controllo su una rete di interazione sociale.
Google, Skype, e altri cercano di risolvere i problemi di telefonia ripieno il sistema di telefonia in Internet. Personalmente, ho trascorso cinque anni presso SayNow cercando di arrotondare di più fuori dal sistema telefonico basato cifre troppo. Abbiamo costruito decine di applicazioni che consentono di marchi, personaggi famosi e milioni di utenti di utilizzare il telefono cellulare in un modo completamente nuovo. Ma tutti abbiamo colpito i limiti di ciò che possiamo realizzare. Invece di replicare il telefono di rete antiquata all'interno del web, diamo invece semplificare notevolmente con l'aggiunta di telefonia vocale sopra delle nostre reti sociali.
Se una scelta tra di Ma Bell e Zuckerbell come il nostro operatore, dovremmo scegliere Zuck . Nonostante le critiche sulle impostazioni di privacy per gli Facebook, il sito ci dà più controllo ben oltre le nostre interazioni che abbiamo sul telefono. Dal momento che i nostri contatti in diretta in rete, che già appartengono alla più grande di pagine bianche del mondo. E con sempre più aziende si spostano ai social network, gettare la pagine gialle globale, anche. Quindi, dire addio ai numeri di telefono persi, si spostano i contatti tra i dispositivi e persino 411. Ancora più importante, proprio come si determina chi può vedere le vostre foto addio al celibato, presto avrete il controllo completo su chi ha accesso a chiamarvi e chi no. Mentre scrivo sento già mia moglie dicendo: "Tesoro, perché non è possibile la mia mamma ci chiama più?"
Rilevanti anche qui sono le applicazioni per smartphone creativo che gli sviluppatori di sfornare quotidianamente. Nessuno di questi sfruttare la ragione principale di questi dispositivi mobili esiste: la voce. Una volta che le piattaforme smartphone consentono agli sviluppatori di iniziare conversazioni e messaggi vocali, si può scommettere voce sarà finalmente diventato flessibile e divertente.
A proposito, ero ad un concerto di Lady Gaga recente, e la gente brava a Virgin Mobile organizzato Gaga a "sorpresa" un ventilatore con una telefonata che aggiornato il suo posto. Grande idea, ma tutti sappiamo l'intera attività è stato sceneggiato e attentamente orchestrato. Ma che cosa se non fosse? Lady Gaga dovrebbe essere in grado di aprire il suo iPhone, vedere il suo Facebook, Twitter, MySpace o ventole, scegliere qualcuno check-in presso la sede, e .... (Rullo di tamburi cue), li chiamano. Chiama uno di loro. Alcuni di loro. Tutti loro. E se si hanno 5 milioni di amici o anche solo 5, chiamate telefoniche dovrebbero essere proprio così facile. Così, godetevi punzonatura quelle cifre, mentre sono ancora in giro.
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