22 agosto 2012

Chi se ne frega tanto noi stiamo bene.


La manipolazione mediatica del Buon Governo Monti prosegue mantenendo saldamente in pugno il controllo della comunicazione. 
D'altronde è da sempre che lo Stato mantiene questa prerogativa , ricordando che è opera del potere. anche  il Cav. Berlusconi in partenza il 15 settembre e rientro il 22,   in un tour nel Mediterraneo, crociera a pagamento,  per spiegare agli elettori obiettivi e programmi del ritorno in campo.
Quello che ci interessa è il silenzio che copre la questione ILVA di Taranto,  delle cui Chiese gli ori  argenti e le tangenti,  provenivano dall’ILVA stessa,  nel sacrificio “raccomandato” da far compiere ai fedeli,  sacrificandoli nel nome di Dio padre onnipotente,  con fedeli donne disposte a  cantare insieme a Celentano “chi non lavora non fa l’amore!” W il prete!
Prosegue la mattanza dei lavoratori, oltre alle morti nere, addormentate dalla campagna mediatica del Capo dello Stato Napolitano, una immensa quantità di sacrifici vengono richiesti a  umile gente, sempre più schiacciata da arroganti politici e lobby opportuniste.  Uno Stato che ha bisogno di aumentare le entrate fiscali per ridurre il proprio deficit, ma che sostiene  la piccola evasione poiché  agisce come valvola di sicurezza nei confronti della crisi, un governo così che è disposto a tollerare alcuni gradi di irregolarità". In Italia come nel resto del mondo l'economia non può essere mai separata dalla politica. Il superamento della crisi è trasparente   combinando  attività regolari, irregolari ed anche criminali, l'Italia è un paese più ricco di quanto non appaia".  Il fatto è che però il peso della crisi lo  pagano sempre gli stessi.
Sempre in nome di Dio, Patria e famiglia!
Chi se ne frega tanto noi stiamo bene. 

14 luglio 2012

La concertazione è fallita, viva il conflitto


di Giorgio Cremaschi

Come tutti i reazionari, il presidente del consiglio Monti ha affermato che la
rovina dell'Italia sono i sindacati.
Naturalmente lo ha affermato nel suo linguaggio bocconiano, parlando di
concertazione, ma il significato sociale delle sue parole è  chiaro, così come
quello democratico. Monti è interprete di un potere  borghese multinazionale
che considera ogni vincolo sociale un ostacolo allo sviluppo degli affari.
Marchionne, che non deve accontentare l'ipocrisia del partito democratico, dice
le stesse cose con ben più aspro tono.
La risposta sindacale, in particolare della Cgil, a queste affermazioni è
stata penosa. Voi non vedete i meriti di una concertazione che ha salvato
l'Italia, siete irriconoscenti!E' vero, ma proprio questo dato di fatto
dovrebbe richiedere risposte meno subalterne.
La concertazione in Italia comincia con la cosiddetta svolta dell' Eur nel
1977/78. Allora Cgil Cisl e Uil scelsero la linea dei sacrifici,della
moderazione salariale e della flessibilità normativa e da allora non hanno
abbandonato più quell'impostazione.
Naturalmente non tutte le forme della concertazione furono eguali. Esse si
sono spesso intrecciate con i passaggi della politica. Craxi e Berlusconi hanno
cercato di forzare il quadro per escludere la Cgil e prima il Pci e poi il Pd,
trovando sostegno in Cisl e Uil. I governi di unità nazionale e quelli di
centrosinistra hanno invece perseguito, per ovvie ragioni, una concertazione
bipartizan e inclusiva di tutto il sindacalismo confederale. Ma un punto di
fondo è stato comune a tutto il percorso della concertazione. Essa proponeva
uno scambio garantito dal potere dello stato e accettato dal sistema delle
imprese.
Lo scambio era tra la riduzione dei diritti e del salario dei lavoratori e la
crescita del potere istituzionale del sindacalismo confederale. Ci sono stati
alti e bassi , accordi peggiori e migliori, ma questa è stata la tendenza e la
caratteristica di fondo della concertazione italiana. I sindacati finora si
sono salvati, i lavoratori no.
Oggi Monti rifiuta questo scambio. Egli infatti non solo deve peggiorare le
condizioni del lavoro, ma deve dimostrare che lo fa in fretta e senza
condizionamenti, così come esigono i padroni dello spread. Non può più
rispettare quanto affermato dallo scomparso Padda Schioppa, che in una
intervista al Corriere del 2006 spiegava che il suo obiettivo era lo stesso
della signora Thatcher, ma che aveva bisogno di più tempo per realizzarlo, con
la concertazione.
Oggi  la finanza, le banche e la loro Europa non aspettano e Monti, così come
Fornero e Marchionne, deve scontare in Borsa l'umiliazione sindacale. Cosa che
ha puntualmente fatto.
Per questo la concertazione è morta e ogni volontà di riaffermarla potrà
servire alla campagna elettorale del centrosinistra, ma  non porterà da nessuna
parte.
Al sindacato italiano sono oramai riservate solo due strade. La prima è quella
di ritirarsi nel corporativismo aziendalista, naturalmente con le aziende che
ci stanno. Camusso e Squinzi insieme contro Monti, per capirci. A me pare
questa una ritirata ulteriore,della quale i lavoratori pagherebbero tutti i
prezzi e che peraltro si presenta anche priva di reale concretezza.
L'altra via è quella di ricostruire il sindacalismo del conflitto e del
cambiamento sociale, con un nuovo programma e una nuova pratica, abbandonando
una strategia che dopo trent'anni è giunta al capolinea. E  che ha portato i
lavoratori italiani in una delle peggiori condizioni del mondo industriale,
senza risolvere uno solo dei problemi del paese.


4 luglio 2012

documento adottato al termine della riunione di quadri e dirigenti della Cgil svoltasi a Firenze il giorno 30 giugno


Alla Presidenza del Comitato direttivo nazionale della Cgil
e p.c. alla Segreteria nazionale della Cgil
e p.c. a tutte le strutture della Cgil

Costituzione area programmatica di opposizione in Cgil

I/le sottoscritti/e comunicano alla presidenza del Comitato Direttivo Nazionale della Cgil la costituzione dell'area programmatica “La Cgil che vogliamo, opposizione organizzata”. Detta area fa riferimento alla minoranza congressuale “La Cgil che vogliamo” per la propria collocazione negli equilibri postcongressuali della Confederazione e per tutto ciò che ne deriva sul piano statutario, salvo nel distinguersi per iniziativa autonoma, ai sensi di quanto previsto dallo stesso statuto per le aree e aggregazioni successive ai congressi, con le seguenti caratteristiche e obiettivi.

L'area ha lo scopo di organizzare ovunque nella confederazione l'opposizione alla linea politica ed al gruppo dirigente che hanno portato la Cgil alla più grave sconfitta del dopoguerra con la controriforma del lavoro e la conseguente cancellazione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, Sconfitta ancor più grave perché seguita a quella sulle pensioni e collocata in un quadro di politiche economiche che continuano a colpire diritti e condizioni del mondo del lavoro.

Per l'area che si costituisce una delle ragioni di questa sconfitta è la subalternità del gruppo dirigente della Cgil al governo Monti ed al quadro politico che lo sostiene. Tale subalternità ha impedito di dispiegare tutte le forze dell'organizzazione per contrastare un governo che pratica politiche economiche ultraliberiste e antisociali, in rappresentanza dei poteri forti del paese e dei dettati della Bce e della finanza internazionale. L'opposizione ferma e rigorosa al governo Monti è invece condizione per qualsiasi tenuta e ripresa dell'iniziativa sindacale a tutela del lavoro.

L'area che si costituisce non condivide, conseguentemente la politica unitaria con Cisl e Uil intrapresa dal gruppo dirigente. Infatti i gruppi dirigenti di queste due organizzazioni sono responsabili del fiancheggiamento al governo Berlusconi, e hanno condiviso la politica antisindacale e distruttrice dei diritti della Fiat. Una unità di vertice con Cisl e Uil non può che produrre arretramenti del mondo del lavoro e infatti li sta producendo. E' invece necessaria una politica di unità a partire dai luoghi di lavoro esplicitamente indirizzata a contrastare e sconfiggere la linea della “complicità” adottata da Cisl e e Uil, mentre la democrazia sindacale piena deve diventare pregiudiziale rispetto ai rapporti unitari.

L'area che si costituisce denuncia inoltre la progressiva burocratizzazione della vita interna dell'organizzazione, con l'affermarsi di una logica di comando che colpisce il dissenso, la partecipazione democratica e la creatività dei militanti e delle lavoratrici e dei lavoratori. Al contrario proprio una fase difficile come questa dovrebbe essere affrontata valorizzando al massimo tutte le esperienze di resistenza e protagonismo nei luoghi di lavoro, facendo della democrazia la condizione preliminare di ogni iniziativa.

L'area che si costituisce ritiene necessario diffondere la critica nei confronti della linea politica e dell'operato del gruppo dirigente fino ad affermare una sfiducia politica nei suoi confronti, e intende portare nell'organizzazione questi propri giudizi così come garantito dalla statuto e dalle delibere regolamentari ad esso allegate.

Nel prossimo settembre, successivamente alla costituzione così argomentata, l'area di opposizione organizzata che oggi si costituisce presenterà un proprio più compiuto documento programmatico.

Fabrizio Burattini, Giorgio Cremaschi, Francesco De Simone, Eva Mamini, Annamaria Zavaglia,
componenti del Comitato Direttivo Nazionale

2 luglio 2012

17 maggio 2012

L'orgoglio di essere Italiani:::


Mentre in Francia trionfa la cultura  e in  Germania  Deutsche Telekom informa della fibra ottica a 512Gbit/s per canale che permetterà di raggiungere un troughput massimo teorico di oltre 24Terabit al secondo;  in Italia  il nostro super bradipo Capo dello Stato scambiando la banda digitale forse per una banda di briganti sovversivi invia segnali  chiari di perdita di capacità intellettuale,  invitando  a non usare la forza verso il popolo e dall'altra sostenendo  la mattanza tipo sud America di Genova e forse guardando alle vari stragi come “fatalità aver  pensato … che sono  di sinistra”  ora  con  il “pacificatore” Sindaco di Milano che sostiene che il Pinelli è inciampato  e caduto  dalla finestra della Questura. 
Noi cittadini ""Miserabili"  proseguiamo   ad ascolatre le grandi cagate  che con aria dotta, convinta dal supporto di stipendi esagerati e  rubati , vengono esposte da incapaci dai banchi del Parlamento  ormai divenuto sede espressione di persone che non capiscono un bel niente ma fanno finta di sapere, rassicurandoci e dandoci  spiegazioni,  che poi allo stato dei fatti fanno pensare “ ma che cagata  ha detto quello lì”... La frittata bisogna saperla girare all'ultimo per mantenere i propri privilegi e loro ne sono la casta maestra!
 Leggi contro la corruzione vengono affossate, la trasparenza scompare in nome della Santa corruzione e i Miserabili  soffrono sempre più!.  Una cosa vorremmo sapere ma le tasse sulla chiesa che fine hanno fatto?
Questo per dire che siamo orgogliosi del nostro paese della sua classe politica così opportunista e avida che riesce a superare nella  velocità di cagate che dice qualsiasi paese al mondo.
E se il tecnico è il Monti certamente non è il Vescovo di Deigne pertanto stiamo freschi!  Coraggio comunque che la strategia di comunicazione ormai  è consolidata! La colpa non è nostra è della Grecia o della Spagna e via così!
Quale disastro e quale sofferenza pensare che generazioni hanno combattuto e sofferto per un paese così governato in modo vergognoso!
Grazie Democrazia della Comunicazione e della cultura Italiana!

9 maggio 2012

Italia Governo Si, Governo No, Governo Tecnico, la musica è sempre la stessa!


L'indignato!
Monti, fa l’indignato  colto da una crisi di buonismo, forse consapevole di quanto la Storia lo ricorderà insieme a Napolitano, Berlusconi e tutti gli altri, come la classe politica della disperazione e della strage dei suicidi, tentando di dissociarsi dichiara che  «Le conseguenze umane come quelle economiche che derivano dalla crisi sono grandi visibili ed evidenti» e, spiega che quanto sta accadendo «dovrebbe far riflettere chi ha portato l'economia in questo stato e non chi da questo stato sta cercando di farla uscire».  Nel solito balletto di sdegno delle furbe opposizioni , il fatto è che nessuno di loro paga i danni fatti e tocca ai soliti cittadini pagare.

Quanto ci è costato?
La crisi ormai dura da più di 15 anni, anche se nascosta e negata, è frutto della stessa politica Italiana, la quale, prima con il pensare che la soluzione dell’”avanti miei Prodi”  si potesse così addormentare chi soffre, ma in effetti vista la reazione sociale,   destinando  alla gogna e ludibrio i Sindacati compiacenti  e politici corrotti, è proseguita poi, con le scalmane di povere donne che vivono delle fiction in cerca dell’amore Berlusconiano e dai popoli del Nord ingannati da un ormai destra  deficiente del Bossi.

La musica è sempre la stessa:  “sono stati gli altri” senza assumersi la responsabilità che qualsiasi manager nel privato si assume  quando prende un posto direttivo, quello della responsabilità della precedente gestione,  altrimenti rifiuta l’incarico!  Ma gran parte della classe dirigente Italiana proviene da raccomandazioni e è ben lontana da assumersi responsabilità. In altri paesi  Democratici un politico che non si assume la propria responsabilità viene emarginato e scacciato, qui gli si aumenta lo stipendio!

Ripetiamo, anche questo governo ha e sta’  rappresentato la logorroica retorica dei politici, ben lontani dalla trasparenza e dal presentare analisi e conti ai cittadini ma sicura che nella grande ignoranza e che tutti non li richiedono,  vive di retorica.

Nella realtà il divario digitale non viene compensato, la Giustizia langue in sostegno alle caste e shiavizza i poveri,  le raccomandazioni continuano, l’arroganza della destra  prosegue come l’inutilità dell’opposizione. La sinistra è scusata poiché in Italia non esiste più!.
Su questa vergognosa situazione un aneddoto: alcuni giorni fa abbiamo incontrato delle  “ricche signore”  note "evaditrici"  con appartamenti ville ecc., ma nulla o quasi  ufficialmente, alcune povere al fisco per via delle matriosche o scatoline cinesi,  altre,  tra cui una gran bella gnocca che si è trombata  un rospo delle  G, di Finanza “storie di corna “,  anch'essa con apportamenti e ville e attività (!),  insieme ad un esponete della casta degli esattori Statali che in realtà sono delle figure a metà fra l'ufficiale pubblico e un libero professionista, concessionari in proprio, in quanto una percentuale dei proventi derivanti dalla riscossione delle imposte gli è dovuto pertanto la loro professionalità  riflette quella dei i gabellieri, ma nulla da meravigliarsi insieme al continuo Ius primae noctis  (dal latino, letteralmente diritto della prima notte) Italica tradizione  dei ricchi e la continua arroganza di Comunione  e  Liberazione, riporta alla grande storia del nostro sistema in pieno medioevo.  A queste persone abbiamo chiesto che cosa ne pensassero di questa crisi che induce le persone più deboli al sudicio.  La risposta è stata: “ non dovevano trovarsi in questa situazione , peggio per loro se la son voluta”
(la "nuova" strategia: Bauuuuu! Zitti o siete delle BR!)
Ecco la  realtà caro il nostro  Monti, lei non sta’ facendo niente oltre che ad un po’ di propaganda ormai sostenuta solo da media che paga ancora con i  nostri soldi, capaci d'inventarsi anche le BR a Genova pur di mandarci tutti a dormire in silenzio e con la paura! Voi siete il terrore, la paura indotta, la repressione delle Libertà, l'inganno!

Speriamo  di tutto cuore che un giorno anche voi casta intoccabile,  proviate alzarvi la mattina e non avere i soldi per mangiare e per le obbligate spese per vivere, con i denti che vi cadono per la continuo stress della rabbia d'impotenza che li fa stringere e consumare. Questo sono traumi che non riuscirete più a togliervi, che vi faranno tremare le mani, la paura vi coglierà sino allo sgomento davanti alla propria impossibilità di soluzione.  Passeranno gli anni ma queste ferite ritorneranno sempre dolorose senza riuscire a rimarginarle e il terrore vi coglierà ancora stupiti, specie se sarete emarginati perché troppo evoluti e non raccomandati rispetto al sistema o veramente poveri!
Facile giudicare,  perseguire e sudditare,  quando nella vita si sono avuti solo soldi facili, come li avete avuti voi!

L’ingiusta, l'emarginazione, porta alla disperazione alcuni si suicidano subito, in altri il dolore non riesce a passare e piano piano muoio anche loro nel silenzio. Il reagire violentemente contro di voi farebbe solo il vostro gioco.
La storia vi farà vergognare,  anche se negherete la verità e la nasconderete sostenendo che lo fate per il nostro bene per evitare un contagio da disperazione  e suicidi!
Abbiate almeno un po’ di rispetto e non fingetevi indignati poiché voi e solamente voi ne siete e ne siete  stati la causa! 


26 aprile 2012

Una occasione da non perdere!


Non siamo esterofili, amiamo profondamente l’Italia e soffriamo nel vedere quanto poteva essere bella, affascinante, seducente,   proporre un’ottima qualità di vita,  e quanto invece il suo suolo sia stato devastato da orde di avidi opportunisti che nel suo nome l’hanno rovinata, l’hanno resa ignorante e schiava, assassini e invasori, come di un altro Stato, capaci di tutto pur di dimostrare la loro potenza  e avere il potere. Una nazione che poteva essere il più bel giardino delle meraviglie di tutta l’Europa e forse anche del mondo e che invece è stato ridotto ad una discarica morale e materiale.
Oggi, merito internet, è possibile  vedere conoscere non solo quanto la RAI o Fininvest ci obbligano a sentire,  ma prossimo comparare e vedere altri pensieri.  Questo non senza un fremito di paura poiché conosciamo il nazionalismo opportunista e l’etnocentrismo becero quanto siano capaci manipolatori delle menti più ignoranti e fragili per asservirle,  ma speriamo che si possa guardare a quanto succede in Europa con serenità senza paura di strumentalizzazioni con trasparenza e limpidezza, sperando che nel pensiero umano la logica e della volontà di miglioramento della qualità della vita, della stima in noi stessi quali facenti parte di una comunità intelligente  sia  l’essenziale e superi l’avido opportunismo del potere.
Certo sappiamo che anche il Francia non sono tutte “ Rose e Fiori “,   nei fatti anche qui l’assenteismo alle elezioni  basato sulla sfiducia nella politica ha dimostrato la sua posizione,  ma qui in Italia che è ora una regione dell’Europa, quando abbiamo aperto la pagina di Hollande, e abbiamo scorso i punti essenziali in alto a destra della pagina http://francoishollande.fr/dossiers/la-premiere-grande-conference-de-presse-de-francois-hollande/ ci siamo sinceramente commossi. 
 Quella speranza ormai delusa che si potesse almeno raggiungere una condivisone generale semplice chiara comprensibile,  elementare, è apparsa confermando che alla base del pensiero Hollande c’è la cultura , il sapere, l’intelligenza semplice senza dichiarazioni eclatanti populiste e demagoghe.  Questo deve far riflettere tutti dal più umile e semplice delle persone al più avido e ricco, ognuno deve riflettere,  poiché  o ci sarà un futuro in cui gli uomini potranno partecipare coscientemente intelligentemente alla loro vita in rispetto e considerazione degli altri o avremo un futuro di schiavi manipolati e asserviti al volere di qualche avido e presuntuoso conquistatore come sta avvenendo  in Italia.
Anche noi Italiani cittadini d’Europa e abbiamo il diritto di poter scegliere il nostro futuro senza essere manipolati, che Roma resti Capitale ma non di un potere destinato allo schiavismo delle genti!  Che Roma aumenti l’intelligenza la saggezza la stima che ognuno deve avere in se stesso e negli altri.

Anche Noi abbiamo diritto ad una vera speranza per un migliore mondo. Anche noi abbiamo diritto ad avere un futuro!
W L’ITALIA EUROPEA
W L'EUROPA!


25 aprile 2012

25 aprile - www.il-caffe.info

Европейских антифашистских постоянных комитетов

9 aprile 2012

NO GRAZIE NON ANDREMO A VOTARE! - già più di 13.370.000 la pensano così!


Sempre di più sul web vengono pubblicati inviti all’astensionismo già per le future elzioni.

Questo e comprensibile e condivisibile anche perché ormai poche sono le speranze che questa accozzaglia di opportunisti che presiedono il nostro futuro possa meritarsi un po’ di attenzione fiducia.

Ormai la convinzione è che non vogliano aggiustare  riformare correggere i loro abusi di potere,  pare indiscutibile nell'affrancarsi di situazioni chiare quali non comparazione di stipendi e benefit, trasparenza di budget e bilanci si individuali che pubblici che di partito, ecc.. L’opinione che ormai prevale è quella dell’accozzaglia di furbetti e ladri che rubano oltre al denaro anche le vite.
Quale tristezza per coloro che avevano affidato con fiducia le loro speranze.
Anche noi tentiamo d' indicare quale siano i presupposti per andare a votare.  Mancando questi come tanti  altri web siti e persone,  con già un  totale di circa 13.370.000 di siti in Italia che indicano il perché non votare,   purtroppo  indicheremo il non voto,  pur sapendo che la macchina manipolatrice e ben pagata dei media indicherà il voto quale presupposto di Democrazia il che è incredibile agli occhi delle persone attente e alla fine questo segnale verrà sminuito per poter far continuare la casta nei loro abusi e insaziabili avidità.

PER ANDARE A VOTARE NECESSITA CHE ESISTA:

1. TARSAPARENZA INDIVIDUALE DEL CANDIDATO: elementare semplice chiara e accessibile.

2. TRASPARENZA DI PARTITO:  elementare semplice chiara e accessibile.

3. IMPEGNO ALLA TRASPARENZA QUANDO SI APPLICHERANNO I PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA’ e NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: elementare semplice chiara e accessibile.

4. GUADAGNO Economico,  identico e parallelo alla classe economica rappresentata: elementare semplice chiara e accessibile.

5. IMPEGNO ASSOLUTO CHE SE VIENE A MANCARE UNO DI QUESTI PUNTIO SCATTA AUTOMATICAMENTE LA DIMISSIONE: elementare semplice chiara e accessibile.

6. TRASPARENZA SUI CONTROLLI DELLA CORTE DEI CONTI.

Questi sono 6  punti a nostro avviso irrinunciabili.


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